"Che consiglio daresti a una libera professionista, che deve iniziare a impostare il proprio sito e quindi i testi, ma che non scrive di lavoro? Iniziare a buttare giù i testi e poi farsi aiutare da una professionista?"
"Che consiglio daresti a una libera professionista, che deve iniziare a impostare il proprio sito e quindi i testi, ma che non scrive di lavoro? Iniziare a buttare giù i testi e poi farsi aiutare da una professionista?"
Cari lettori,
questo articolo è dedicato a chi vuole innovare.
Ieri pomeriggio ero tra il pubblico di “Make & Tell – Artigianato, Comunicazione e Connessioni” nell’auditorium Orfeo Tamburi de La Mole, qui riporto le cose che mi hanno colpita e alcune considerazioni personali.
Cari lettori,
mi rivolgo a chi ha un’attività da promuovere sul web e usa facebook. Se l’avete scelto sappiate che non potete prescindere dal contesto in cui siete. Facebook come gli altri social network non nasce per vendere e se lo dimentichiamo rischiamo di incappare in errori che ci penalizzano. Quindi, vediamo insieme tre errori da evitare.
Cari lettori,
questo è un post di bilancio dei miei primi sei mesi da freelance e riassume le esperienze più significative.
Cari lettori,
questo articolo lo dedico a chi vuole riscoprire il piacere di scrivere.
Chi si occupa di comunicazione, della propria o di quella degli altri, sa che la scrittura è una parte fondamentale del proprio lavoro. Per qualcuno scrivere è più facile che per altri, per me è un atto creativo. Ma come ci si allena a scrivere?
Cari lettori,
questo è un articolo che dedico a tutte le persone che hanno fretta.
Quando incontro per la prima volta un potenziale cliente, una delle cose che metto in chiaro da subito è che se si vuole iniziare a parlare sui social, prima di tutto occorre avere un piano e che per ottenere risultati ci vuole tempo. Lo dico perché, non di rado, la richiesta del cliente è accompagnata dall’affermazione “si però io ho fretta”.
Cari lettori,
oggi voglio parlarvi di un argomento che mi sta molto a cuore: il tono di voce. Vi è mai capitato di riconoscere un gruppo musicale ascoltando solo le prime note di una canzone? O di leggere una frase e riconoscere da subito l’autore? Ecco, il tono di voce per me emerge quando riusciamo a “sentire” chi c’è dietro alle parole, alle note, a un’immagine.
Per un freelance o per chi gestisce un piccolo business fare rete è tutto. Ma non sempre è facile mettersi in gioco e raccontare chi siamo, soprattutto durante gli eventi dal vivo, quando non c’è lo schermo a separarci dagli altri. Ma tranquilli, se anche voi avete l’ansia da prestazione sociale sappiate che non siete i soli e che per esperienza uscire dalla propria zona di confort (quella dimensione in cui ci sentiamo a nostro agio e ci rassicura) si può e fa anche bene.
No, questa non mira nemmeno lontanamente ad essere il post risolutivo che ti svela i segreti del personal branding, è piuttosto una riflessione su quello che significa fare personal branding.
Ci siamo, agosto è alle porte. Per molti di noi significa staccare la spina dagli impegni lavorativi e per qualche settimana prenderci una pausa, rilassarci e divertirtirci. Ma a pensarci bene, riusciamo davvero a staccare del tutto, soprattutto a scollegarci dai social?
Sembra che questo post parli di viaggi, ma forse no. Questo post ha che fare con il modo in cui facciamo le cose, che guarda un po’, è quello che ci distingue e ci rende interessanti.
L’estate è una stagione meravigliosa, dopo la primavera è quella che preferisco: si preparano le valigie, si pianificano viaggi, abbiamo più tempo per coltivare i nostri interessi, riprendere in mano buon libro o iniziare una nuova serie tv. Se sei a corto di idee per l'estate, mi permetto di consigliarti tre telefilm che ho amato e che mi hanno ispirata.
L’estate è nel suo pieno svolgimento, le calde giornate di luglio ci regalano immagini vacanziere anche sui social. Piedi nudi in spiaggia, mari azzurri, centri storici allestiti a festa, brindisi conviviali e divertimento. Da qualche mese si susseguono eventi di ogni tipo, complici le giornate più lunghe e la voglia di stare all’aria aperta, l’afflusso maggiore di turismo e, appunto, la spinta social, sta di fatto che il mio feed (la sezione notizie) di facebook esplode di cose da fare.
Nei mesi scorsi mi sono buttata in una nuova avventura social. Premetto che sono una persona che se crede in una causa, a fronte o meno di un compenso, ci si mette di impegno a dà una mano. Premetto anche che sono una persona a cui piace l’abitudine, che si sente a suo agio nel conosciuto, quindi nel momento in cui si presenta l’occasione di sperimentare qualcosa di nuovo, inizio a sentire un leggero formicolio allo stomaco e solitamente ci penso due volte prima di accettare. Ma nel caso di questo evento, è andata diversamente.
Nel centro di Fano c’è una piccola cartolibreria. Da che ho memoria, è sempre stata lì e comunque sono anni che è aperta e c’è sempre un bel via vai di persone.
Giugno per me è stato il mese dell’ordine e dello spazio. Ordine prima di tutto mentale, per far si che le idee potessero fruire libere di spaziare e magari trovare collegamenti nuovi, ma anche ordine inteso come riorganizzare, togliere, pulire, fare chiarezza.
Siamo abituati a pensare che prendersi una pausa dal lavoro sia sbagliato. Ci fa sentire in colpa, soprattutto se abbiamo una to do list popolata di voci da spuntare e scadenze da rispettare, soprattutto quando incappiamo in un problema che non prevede una soluzione immediata.
Nell’ultimo post ho parlato di decluttering, che sarà anche il tema che richiamo qui per spiegarti che non conta quanti social media hai, conta che tipo di pubblico vuoi raggiungere e quanto tempo hai a disposizione per parlare con lui.
Questo post parla di decluttering, ovvero di quell’operazione di pulizia e ordine che mi ha aiutato a far partire il mio un piccolo business con le idee chiare.
Il sito è on line, te ne sarai accorto! L'articolo parla di questo, del progetto e delle persone che mi hanno aiutata a realizzare Piccoli gesti di marketing.